La vera storia del “Capitano”

mercoledì 2 aprile 2008 → 21:45 in Media, Sport - Video

VarenneAvevo promesso di raccontarvi la storia del “Capitano” e oggi mi sembra il giorno giusto per divagare!!
A cura di Edo Dominici
2 Aprile 2008 – Ultimo aggiornamento 10 Dicembre 2010
Un giorno di Aprile del 1998 ero a Rimini, in una sala corse trasmettevano una corsa di puledri che si disputava a Bologna, erano i cavalli con l’iniziale “V”. In partenza uno dei partecipanti, il n.4,un esordiente, và brevemente di galoppo e rimane molto indietro.
Ai 400 finali è proprio quel cavallo che sorvola il gruppo, ma nuovamente và di galoppo perdendo ancora molti metri e viene squalificato (2° volta, anche se la rottura è breve la squalifica è immediata), vince un altro cavallo, ma è lo squalificato n. 4 a rubare lo sguardo sul traguardo. Impressionante!
Andai subito a verificare il nome del cavallo: Varenne

La prima corsa di Varenne – Bologna 4 Aprile 1998


Aveva quasi tre anni e doveva il suo nome alla strada di Parigi dove ha sede l’Ambasciata italiana, Rue de Varenne. Era nato (maggio 1995) in un allevamento della provincia di Ferrara (Zenzalino) e aveva fatto nella prova di qualifica un “normale” 1.19.7 al Km. Comprato ad un anno (il 50%) da un allevatore-guidatore francese J.P. Dubois che già ne possedeva la metà, per 10 milioni delle vecchie lire, era rimasto per un altro anno e mezzo in Normandia. Al ritorno in Italia il driver della prova di qualifica lo voleva comprare, ma la richiesta di 100 milioni di Dubois sembrò eccessiva. Quel giorno non sono stato il solo a notare Varenne. Molti allenatori e guidatori si fanno avanti per comprarlo, ma ora la richiesta base è di 150 milioni e Varenne ha un problema per via di un distacco cartilagineo (chip) al nodello posteriore destro, in tanti rinunciano. A sorpresa, il 28 aprile, il trainer Jori Turja ed il driver Giampaolo Minnucci, comprano il cavallo alla “modica” cifra di 160 milioni, per conto di Enzo Giordano, appassionato di cavalli ed agente di cambio napoletano.
Comincia così la storia del più grande trottatore di tutti i tempi.
Varenne Pochi appassionati d’ippica seguono Varenne nel 1998 anche perché proprio quell’anno in Italia nasce un altro cavallo che sembra imbattibile, Viking Kronos. E’ Viking Kronos, allenato e guidato da un finlandese, la stella dei due anni e la speranza del trotto italiano, da sempre fuori dalle grandi corse internazionali, che da anni attende un campione. Viking Kronos vince praticamente tutti i gran Premi dei puledri, spesso con distacchi stratosferici, a volte con il driver che sbeffeggia gli avversari.
Viking Kronos nel Gran premio Allevatori

Varenne, dopo essere arrivato a Roma, vince in sordina due corse per puledri all’ippodromo di Tordivalle, poi il 23 Maggio vince ad Aversa il “Gaetano Stabile”, il primo Gran Premio dei puledri al quale partecipa.

Varenne e Viking Kronos si incontrano per la prima volta, il 10 Luglio 1998, a Milano nel Gran Premio Nazionale, quando hanno 3 anni. I cavalli iniziano a correre a due anni, Varenne quasi a tre. Quella sera Varenne con una incredibile partenza dal n.8 andò in testa, ma Viking Kronos dopo poco andò ad attaccarlo passando di prepotenza e staccandosi in arrivo. Mai nessun altro cavallo riuscirà a battere Varenne (le poche volte che ha perso) con l’autorevolezza dimostrata quella sera da Viking Kronos.

G.P. Nazionale 1998 – Viking Kronos batte Varenne:

Dopo il Nazionale il 1 Agosto 1998 Varenne vince a Montecatini il Gran premio delle Terme

Il 16 Agosto 1998 a Montegiorgio, ancora una vittoria per Varenne, nel Premio Marche.

Dopo un secondo posto a Trieste all’inizio del mese, il 27 Settembre del 1998 Varenne si ripropone all’attenzione del grande pubblico vincendo il “Marangoni” a Torino.

Il 10 di Ottobre è il giorno della verità, si corre a Roma il Derby del Trotto (1 Miliardo di montepremi), ero personalmente presente all’ippodromo di Tor di Valle, e sulla strada di Varenne c’è di nuovo la stella di Viking Kronos. Il massimo dei cavalli italiani di 3 anni sono in pista, ma c’è un solo favorito, il cavallo “invincibile”: Viking Kronos, che viene giocato a 1/5 ( un quinto) nonostante le “voci” su un recente infortunio. Varenne è il controfavorito della corsa. In partenza Varenne và subito in testa a folle velocità e Viking Kronos lo segue per tutto il percorso, ma è evidente che il cavallo “invincibile” ha dei problemi, Varenne resiste agli attacchi e vince con facilità, Viking Kronos finisce stremato al quarto posto. Quella sarà la sua ultima corsa.
Viking Kronos chiude la carriera a 3 anni, dopo solo 11 corse. Escludendo la prima corsa in cui si piazzò vinse le altre 9 per dispersione e giunse 4°, appunto nel Derby, ma già claudicante…peccato.
Il Derby 1998

Il 1998 di Varenne si chiude il 31 Ottobre a Milano con un terzo posto nella finale dell'”Orsi Mangelli”, dopo aver vinto la sua batteria.
Batteria Orsi Mangelli

Gran Premio Orsi Mangelli

Dopo il ritiro dale corse di Viking Kronos, Varenne dimostra presto che non è una meteora. Nel 1999, quando ha 4 anni, rimane imbattuto, vincendo 12 corse consecutive, tutti Gran Premi.
Inizia al rientro, il 28 Marzo 1999, nel Città di Padova.
Città di Padova

L’11 Aprile 1999 Varenne vince il “Città di Torino”

Il 1 Maggio 1999 a San Siro Varenne è ancora primo nel Gran Premio d’Europa.

Varenne non si ferma e il 16 Maggio 1999 passeggia nel “Dante Alighieri” a Montecatini.

Dopo aver vinto a Firenze il 13 Giugno, il 29 Giugno arriva la vittoria a Roma nel prestigioso G.P. Triossi.

G.P. T.Triossi – Roma 1999:

Solo vittorie per “il figlio del vento” (un altro dei soprannomi di Varenne). Vince il 18 Luglio nel Città di Taranto, il 7 Agosto al Savio di Cesena, il 20 Agosto a Follonica, il 5 settembre all’ippodromo di Agnano nel Regione Campania.
Il 19 Settembre 1999 Varenne vince il Gran Premio “Continentale” a Bologna


Il 3 Ottobre 1999 arriva la prima vittoria all’estero, Varenne si impone a Monaco nel Preis der Bresten.
La prima conferma che forse il Trotto italiano ora ha un campione di livello internazionale arriva il 14 Novembre 1999, quando Varenne vince a Milano il G.P. delle Nazioni battendo la grande campionessa americana Moni Maker ( Moni Maker è stata la più forte femmina nel trotto mondiale degli ultimi 30 anni: Amérique, Elitlopp, Breeders Crown, Nazioni e tanto altro nel suo palmares, con vincite per oltre 5.500.000 dollari è anche la femmina più ricca di sempre). Anche se lo ha incontrato quando era in parabola discendente, Moni Maker, insieme allo svedese Victory Tilly e al francese Général du Pommeau è stata una delle grandi rivali di Varenne. Dopo questa vittoria due giornalisti dello “Sportman” lo iniziano a chiamare “il Capitano”.


Il 26 dicembre 1999 Varenne inizia la “campagna” di Francia per preparare l’Amerique vincendo nettamente a Parigi il Prix Ariste Hemard e chiudendo dunque il 1999 imbattuto. L’Italia del trotto comincia a sognare.
A 5 anni inizia la carriera internazionale di Varenne, una carriera fino ad allora preclusa ai cavalli italiani. Per fare un esempio, un solo cavallo italiano aveva vinto il Grand Prix d’Amerique, che si disputa a Parigi a fine gennaio ed è la corsa “faro” del trotto mondiale, il cavallo si chiamava Mistero e l’anno era il 1946 (!!!).
Nessun cavallo italiano aveva mai vinto in Svezia, Francia, Stati Uniti e Canada contro i cavalli “monstre” di questi paesi. Il Capitano scende in pista per sfidare i più forti cavalli del mondo, dimostrando di avere tutte le carte in regola per interpretare il ruolo.
Il 2000 di Varenne inizia il 30 Gennaio con un eccezionale terzo posto tutto “cuore”, nel suo primo Grand Prix d’Amerique, battuto dal campione francese Général du Pommeau e dall’altro francese Galopin Du Ravary. I francesi fanno di tutto per mettere il bastone fra le ruote di Varenne e Minnucci, dopo diverse false partenze danno valida una partenza che grida vendetta ancora oggi. Varenne, partito con almeno cinquanta metri di svantaggio, risale gradatamente la fila dei 17 cavalli che lo precedono, al termine della salita è in testa ma ha perso le migliori energie che in retta d’arrivo lo costringono a cedere a General du Pommeau e Galopin du Ravary. Nonostante la sconfitta Varenne, oltre ad essere il vincitore morale della corsa, dimostra di essere un cavallo eccezionale.
Gran Prix d’Amerique 30 gennaio 2000

Dopo l’inopinata sconfitta nell’Amerique, Varenne rimane in Francia e il 10 febbraio vince il Prix Roederer
Il 19 Febbraio 2000 Varenne, tornato in Italia, vince a Treviso il Campionato Europeo dei 5 anni.

Vince ancora a San Siro l’11 Marzo nel Premio ENCAT e poi parte per la Svezia dove l’8 Aprile 2000 arriva la grande consacrazione internazionale.
Varenne vince da dominatore l’Olympiatravet di Göteborg correndo sempre all’esterno distrugge in arrivo il vincitore dell’Amerique, Général du Pommeau .

Dopo il ritorno in Italia il 7 Maggio 2000 straVince il suo primo Gran Premio Lotteria ad Agnano, considerato uno dei più prestigiosi appuntamenti del trotto internazionale. La vittoria arriva dopo una bellissima rincorsa sempre al centro della pista e sempre per corsie “impossibili” ad altri cavalli. (Da non perdere la cronaca della corsa e l’entusiasmo del cronista, un “mito” tra gli appassionati).

Gran Premio Lotteria di Agnano 7 maggio 2000

Il 28 maggio, dopo aver vinto in batteria, Varenne arriva quinto, dopo una rottura e vari ostacoli, nell’Elitloppet a Stoccolma vinto da Victory Tilly.

Elitloppet 28 maggio 2000 – Stoccolma

Varenne torna a vincere il 10 giugno 2000, a Parigi, in un Gran Premio valido per la World Cup. Il 1 Luglio 2000 vince a Milano un’altra tappa della World Cup.
Poi in quell’estate del 2000 Varenne arriva per tre volte secondo.
E’ secondo, dietro Giesolo de Lou, a Gelsenkirken in Germania, nelle Elite Rennen il 9 Luglio 2000, in una prova delle World Series, correndo solo gli ultimi 200 metri.
Elite Rennen 2000 – Gelsenkirken

Secondo a Malmoe il 25 luglio nell’Hugo Abergs Memorial e secondo a Stoccolma il 5 agosto nel Jubileumspokalen, battutto entrambe le volte da Victory Tilly.
Dopo la breve “crisi” estiva Varenne chiude l’anno in bellezza, con quattro vittorie consecutive, a Roma all’Ippodromo di Tor di Valle.
Prima un facile “invito” il 23 settembre, poi l’8 ottobre vince il Gran Premio del Giubileo.
Gran Premio del Giubileo 8 ottobre 2000 – Roma

Ancora un “invito” vittorioso il 10 dicembre e per chiudere il 2000 la splendida vittoria nel Turilli il 26 dicembre.
Gran Premio G.Turilli 26 dicembre 2000 – Roma

Nel 2001 Varenne entra nella leggenda del trotto mondiale. Il 14 Gennaio vince a San Siro il suo secondo Premio Encat, poi alla fine di Gennaio a Parigi trionfa, davanti a 4.000 italiani, nel Grand Prix d’Amerique. Questa volta Giampaolo Minnucci, ricordando quanto accaduto l’anno precedente, lancia Varenne in prima fila e prende la testa dopo 200 metri. Tutti i drivers francesi fanno a gara per impegnare il Capitano sperando di togliergli energia con continui attacchi. Minnucci controlla tutti gli avversari fino alla retta d’arrivo. Varenne mette il turbo e scava un solco incolmabile nei confronti dei francesi mentre sugli spalti 4000 italiani alzano le braccia al cielo. Minnucci taglia il traguardo con il frustino alzato e la solita pacca sul posteriore del Capitano per ringraziarlo della vittoria. Dopo 55 anni un cavallo italiano torna a vincere il Prix d’Amerique, la corsa più prestigiosa del mondo.
Quello che per qualsiasi altro cavallo sarebbe stato un punto d’arrivo, per Varenne è solo l’inizio di una carriera ineguagliabile per numeri e gesti tecnici.

Gran Prix d’Amerique 28 gennaio 2001 – Parigi

Dopo aver vinto anche il Premio Mario Locatelli a Milano il 18 febbraio 2001, Varenne viene messo a riposo per due mesi. Rientra il 22 Aprile 2001, naturalmente vincendo, nel Premio Renzo Orlandi a Modena. Il 6 Maggio 2001 Varenne, dopo aver vinto la sua batteria, trionfa per la seconda volta consecutiva nel Gran Premio Lotteria di Agnano. Un trionfo per il “figlio del vento”.

Gran Premio Lotteria 6 maggio 2001 – Agnano

Il 27 maggio 2001 nell’Elitloppet allunga la sua straordinaria striscia di successi diventando Campione del Mondo. Oltre al filmato delle eliminatorie della corsa, vinte da Varenne e a sorpresa dall’altro italiano Solar Effe (a 38 contro 1), vi propongo anche il servizio sulla giornata, che diventerà trionfale per i colori italiani, con il secondo posto nella finale di Solar Effe guidato da Pippo Gubellini, solo terzo Victoy Tilly. Mai un cavallo italiano aveva vinto questa corsa che è una sorta di campionato del Mondo del trotto e che si disputa da 50 anni.

Elitloppet 27 maggio 2001 – Batterie – Stoccolma

Elitloppet 27 maggio 2001 – Finale – Stoccolma

Il servizio sull’Elitloppet 2001

Il 26 giugno, a sorpresa, arriva un secondo posto a Milano nella World Cup.
L’8 luglio 2001 Varenne si aggiudica a Gelsenkirchen le Elite Rennen, la seconda prova valida per la World Cup .

Dopo la vittoria in Germania Varenne vola negli USA, a New York, per partecipare il 28 luglio alle mitiche, e irraggiungibili per i cavalli europei, Breeders Crown. Quello che tutti gli appassionati d’ippica e di Varenne si aspettavano è accaduto, il figlio di Waikiki Beach contro i più forti trottatori americani stravince e diventa il trottatore piu’ veloce di sempre. 600 metri mai visti prima al Meadowlands di New York, la pista più bella al Mondo assieme al tempio parigino di Vincennes. Seicento metri per fare a pezzi l’eroe locale Dream Vacation e innestare una marcia sconosciuta. Varenne diventa così il primo recorder del mondo non americano e il primo non americano a vincere le Breeders Crown, fermando le lancette su uno stratosferico 1.09.1. Varenne diventa l’unico cavallo nella storia del trotto ad aver vinto in un solo anno le 4 più importanti corse del mondo: Gran Prix d’Amerique, Gran Premio Lotteria, Elitloppet e Breeders Crown

Breeders Crown 28 luglio 2001

Il 25 agosto 2001 Varenne non si piazza in una prova delle World Cup a Parigi. Il 22 settembre 2001 il “Capitano” torna in America per disputare e vincere ilTrot Mondial de Montreal in Canada.

Trot Mondial de Montreal 22 settembre 2001

Dopo una pausa di due mesi e mezzo Varenne rientra a Milano l’8 dicembre vincendo il Gran Premio d’inverno poi il 26 Dicembre, è ancora una vittoria, a Tor di Valle nel G.P. Roma nel gran Galà del Trotto.

Gran Galà del trotto – Premio Roma 26 dicembre 2001

Nel 2002 il Capitano e’ entrato di diritto tra i piu’ grandi di sempre e nella leggenda. Inizia l’anno come il precedente. Il 13 gennaio Varenne vince per la terza volta il Gran Premio ENCAT a Milano poi punta dritto verso Parigi, dove il 27 gennaio trionfa per la seconda volta nel Gran Prix d’Amerique, dominando ancora l’idolo francese General du Pommeau. Le cronache riportano che “ottomila italiani invadono Parigi. Nel metrò che li porta a Vincennes sembra di essere nella metropolitana di Roma o Milano. Lo spettacolo coreografico all’ippodromo è stupendo e fa impallidire, per una volta, le trasferte calcistiche. Il copione in pista è quello dell’anno precedente, Varenne si porta a spasso 17 cavalli francesi e relativi drivers. Nel tempio parigino nessuno regge il ritmo del Capitano. Stroncato ogni attacco sul nascere,fino a vincere irridendo i francesi dispersi per la pista.
Gran Prix d’Amerique – Parigi, 27 gennaio 2002

Il 17 Febbraio 2002, ancora a Milano Varenne vince il suo secondo Gran Premio Locatelli.
Per Varenne il 10 marzo 2002 c’è il Grand Criterium de Vitesse de la Cote d’Azur a Cagnes Sur Mer, vinto in 1.09.6 ancora oggi record della corsa e della pista

Gran Criterium de Vitesse de la Cote d’Azur – Cagnes Sur Mer – 10 marzo 2002

Il 6 Aprile 2002 Varenne vince in Svezia per la seconda volta nell’Olympiatravet

Olympiatravet – Goteborg – 6 aprile 2002

Poi arriva una delle più belle vittorie di Varenne, il Gran Premio Lotteria di Agnano 2002 (terza vittoria consecutiva). Quel giorno sulla strada di Varenne c’era ancora una volta il grande campione svedese, Victory Tilly , uno dei pochi cavalli che ha provato più volte a competere col “Capitano”. A Napoli, come vedrete nel video, Victory Tilly parte come una freccia e và immediatamente in testa ma Giampaolo Minnucci porta Varenne immediatamente all’attacco, un attacco che Victory Tilly tenta di respingere in tutti i modi a grande velocità, ma Varenne non molla e rimane costantemente all’esterno ad esercitare la sua pressione e con un’impressionante ultima curva demolisce completamente l’avversario per staccarsi in retta.

Gran Premio Lotteria di Agnano – Napoli 5 maggio 2002

Pochi giorni e via, ancora in Svezia, per vincere il suo secondo Elitloppet

Elitloppet – Stoccolma 26 maggio 2002

Il 25 giugno il “Capitano” è sempre primo, a Milano nel Premio UNIRE – World Cup 2002

Premio UNIRE – World Cup- Milano 25 giugno 2002

Il 14 Luglio del 2002, la scuderia decide di partecipare ad un Gran Premio a Mikkeli, in Finlandia, in onore dei due finlandesi che seguono Varenne, l’allenatore Jori Turja e la lad Iina Rastas.
Quella sera, per onorare l’impegno Giampaolo Minnucci e Varenne avevano deciso di fare il record mondiale in pista da chilometro (1.09.3), che ancora oggi non è stato battuto da nessun trottatore.

St.Michel Race -Mikkeli – Record del Mondo, 14 Luglio 2002

Il 30 luglio il figlio del vento vince in Svezia, nell’ “Hugo Abergs Memorial”.

Hugo Abergs Memorial 30 Luglio 2002 – Jagersro – Svezia

Il 10 agosto 2002 Varenne trionfa nella sua ultima corsa svedese della carriera. Il campionissimo, guidato da Giampaolo Minnucci, vince per la prima volta lo Jubileumspokalen (era giunto terzo nel 2000) in 1.11.2 sui 2140 metri stabilisce il nuovo record mondiale assoluto sulla media distanza, migliorando di un decimo quello fatto segnare a Parigi (pista da 2000 metri contro i 1000 di Stoccolma) nel 2000 dal francese General du Pommeau.
Jubileumspokalen – Stoccolma 10 agosto 2002

Il 24 agosto Varenne vince a Vincennes in World Cup e saluta con questa corsa il pubblico francese.

World Cup 24 Agosto 2002 – Parigi – Francia

In questo paese “il Capitano” ha costruito buona parte della sua leggenda (due Amérique consecutivi e 7 vittorie in 8 uscite il suo bilancio complessivo sulle piste transalpine) e se ne và mettendo a segno un’altra straordinaria prestazione. Il nostro campione, infatti, vince a Parigi la Coupe du Monde de Trot alla strepitosa media di 1.10.8, che significa nuovo record mondiale sul doppio chilometro e primato assoluto della pista di Vincennes.
Varenne non ha in sediolo Giampaolo Minnucci (squalificato dalla giuria svedese nello Jubileuspokalen ), ma viene pilotato alla perfezione dal driver finlandese Jorma Kontio. In avvio, Varenne prende la testa davanti all’altro italiano Solar Effe, mentre Kiss Melody gravita al suo esterno con in schiena Jackhammer e Fan Idole. Nei 500 finali, Varenne cambia marcia e conclude in scioltezza davanti a Kiss Melody e Fan Idole.

La carriera di Varenne, già sofferente, si chiude nel settembre del 2002, il 28, con un secondo posto a Montreal, in Canada, nel Trot Mondial, anche se poi verrà squalificato, dalla pignoleria dei giudici per aver brevemente invaso i paletti in arrivo.
La carriera del cavallo magico si chiude com’era iniziata: con una squalifica.

Ancora oggi Varenne sembra essere il trottatore migliore di sempre, un dono della natura che, secondo molti, difficilmente potra’ ripetersi.
Varenne è come Maradona,oltre l’ippica,oltre il calcio.
Sicuramente il più grande trottatore di tutti i tempi,un miracolo della natura che ha fatto vivere a tanti appassionati indimenticabili emozioni. Val la pena averlo visto in azione nelle più sensazionali vittorie, mai come in queste occasioni è vera la frase “io c’ero”.
Con piu’ di 6 milioni di euro guadagnati in carriera è il cavallo più ricco di sempre. 62 vittorie su 73 gare disputate, 51 sono Gran Premi di cui 29 di gruppo 1, 6 secondi posti, 2 terzi posti, 1 quinto posto e 2 squalifiche.
Varenne si congeda dai tifosi italiani con una passerella memorabile il 1° novembre 2002 a Milano.
Record mondiali sui 1600 e 2000 metri, che dire di più ? Oggi riposa e fà figli, alcuni molto buoni (Lana de Rio, Lisa America , Nadir Kronos,Olona Ok, Pascià Lest) che spesso si scontrano con i figli di Viking Kronos. (Lana del Rio – La figlia del Capitano)

L’8 gennaio del 2010 una giuria di esperti del mondo americano dell’Ippica ha inserito Varenne nella Hall of Fame del trotto a stelle strisce. Una galleria leggendaria nata nel 1955 (anche per il galoppo, e purtroppo Ribot non c’è), che accoglie cavalli eccezionali, come Nevele Pride, Speedy Crown, Super Bowl, Delmonica Hanover ed Elayne Rodney. Ogni anno solo due posti, nel 2010 uno è per il campione italiano che ha riscritto la storia del trotto internazionale, con 52 Gran Premi vinti e una raffica di primati, fra i quali regge ancora lo straordinario mondiale in pista da chilometro (1.09.3) stabilito a Mikkeli (Finlandia) nell’estate del 2002 di cui avete visto il video.

20 commenti a “La vera storia del “Capitano””

edu scrive:

Nike Hanover che ha vinto l’Amerique nel 1964 guidato da Johannes Frömming era un americano e non è mai “passato” in Italia. Così come era americano Newstar (importato di scuderia italiana) che vinse nel 1962 guidato da Walter Baroncini.
Varenne, così come Mistero, è nato e allevato in Italia.
Se controlli l’albo d’oro dell’Amerique troverai fino al 1972 diversi cavalli americani, importati in Italia (allora le grandi scuderie italiane compravano cavalli “già fatti” negli USA), tra i vincitori.

The Captain scrive:

C’e’ un errore, Mistero non è ne il primo ne l’unico cavallo Italiano prima di Varenne a vincere il Prix d’amerique. Nike Hanover fu l’ultimo Italiano vincente sulla pista nera e prima di Mistero ci sarebbe anche Newstar..

zaz scrive:

elitloppet 2001: “i due lottano sulla curva e varenne contro victory tilly varenne varenneee siamo campioni del mondo siamo campioni del mondo..butta la pasta mamma che siamo campiono del mondo..varenne e il cavallo piu forte del mondo, abbiamo spaccato a meta victory tilly..varenne c e solo mameli oggi c e solo varenne”
^cronoca ufficiale^

Edo scrive:

Continua il successo del “Capitano” sul nostro sito. Ho aggiunto ancora dei video. Buona visione.

edu scrive:

Questo è uno dei post più seguiti del nostro sito, ho quindi deciso di arricchirlo un pò con alcuni video delle corse del “Capitano”.

Marco scrive:

..Bravo onanista contento.

Marco scrive:

Certo…..ma prova a fottere una bambola di gomma per tutta la vita…
Ci vuole fantasia…..

Marco scrive:

Evidentemente …ma….pensavo…non sarebbe meglio montare giumente in assenza di plastica?

flash scrive:

Ma lui mica lo sà! Quindi, per lui è sempre dorata o no?

Marco scrive:

Dimenticavo di dire che il povero Varenne, veramente, non tromba mai: lui monta col preservativo una finta giumenta di plastica, tanto per dare un contentino.
Si prende poi il seme, lo si congela e si insemina la giumenta dall’altra parte del mondo…..Quale bella vita da pensionato….

Marco scrive:

Bellissima storia: Varenne ora fa lo stallone a 35.000 Euro per ogni “monta finita” ( la giumenta incinta). Almeno 40 l’anno.
Il suo proprietario gongola forse più di quando correva.
Per il solito strano caso della vita, quando collaboro con Velainsieme portiamo i ragazzi disabili su una barca a vela di 13 metri che si chiama Varenne.

edu scrive:

La risposta all’ultima domanda di Rob è già nel sito, nonostante che alcuni portano più sfiga che altro ho deciso di invitare tutti, anche i romanisti delusi e rosicchianti che non smaltiscono le scorie….porelli!

rob scrive:

A pomata perché non la smetti?
1) basterebbe ricordarti che sei milanista, ma ti ricordo invece anche che capita che godi e/o ti disperi contemporaneamente al cavaliere e ai sui sudditi.
2) abbi pietà di chi non è affetto dalla sindrome del “cavallaro”. (ricordi come vivevo da signore prima che mi tu raccontassi questa ed altre belle storielle?)
3) riguardo l’articolo devo dirti caro edo che sono state dette cose non vere, in quanto “Varenne è figlio di Uragano e Apocalisse, e basta! O faccio sgombrare il sito!!!”.
Comunque – nel bene o nel male – sei unico.
ciao poro-edo
p.s.: come mai non ci inviti più all’incontro domenicale della nova spes?

erpesenti scrive:

C’E’ SOLO UN CAPITANO……

edu scrive:

Me pare che ancora state….caldi….ancora nu n’avete smaltito…..vabbè!
Varenne nun v’ha distratto ….. eppure era ‘na bella storia! Noooo ?

sirlad scrive:

lode a Varenne e alla sua bella vita da pensionato.. vorrei però specificare la differenza tra noi romanisti, sempre fieri, e quelli come Edu l’Ardito ecc. che rinnegando le loro origini hanno preferito tenere per i vincitori. Noi, invece, che non rinneghiamo e delle origini ne facciamo un vanto, abbiamo tenuto, anche, per i Soldatino…

flash scrive:

Vedo che per qualcuno l’alternativa al proscenio calcistico è l’ippica ma non è sport che si addice a noi. Però è vero che Varenne è stato un grande e giustamente ora si stà godendo una pensione dorata vicino a pratica di mare.

fabrizio scrive:

Romanisti comunque fieri! Forza maggggica Roma, sempre.

edu scrive:

Sai, in un sito di Romanisti dopo il Manchester……..

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