Porta Metronia e la Marana.

giovedì 25 settembre 2008 → 12:48 in TheSbrocks

L’acqua entrava a Roma attraverso una “ferratella” dalla nostra porta. Nel XIII secolo l’area fuori Porta Metronia era chiamata Lo Pantano.

Nel XII secolo Roma si dotò di un nuovo acquedotto a cielo aperto, chiamato la Marana o Marrana; nel XV secolo comincia a comparire la denominazione Acqua Mariana. Sembra che l’opera parta sotto il breve pontificato di Callisto II (1119-1124).
L’opera è ancora funzionante, anche se molto modificata nei secoli. Il progetto della Marana era fondato sulla deviazione e sul controllo di un fosso (l’Aqua Crabra), che parte dalle sorgenti sopra Squarciarelli (Grottaferrata).

A Morena fu creato uno sbarramento in muratura che deviava parte delle acque di questo fosso in un condotto sotterraneo preesistente, appartenente all’antico acquedotto Claudio.
Dopo aver percorso 940 metri nel canale sotterraneo, la Marana usciva nuovamente allo scoperto. Il canale poi proseguiva verso Roma sfruttando la lieve discesa già utilizzata dagli antichi acquedotti.
All’altezza di Porta Furba, dove la dorsale del crinale si stringe di molto e dalla Marana si staccava una derivazione, detta Maranella che si dirigeva verso la via Labicana per sfociare poi nell’Aniene a Ponte Nomentano.
Il canale principale della Marana continuava invece a scorrere per l’attuale via del Mandrione e scendendo a valle verso la via Tuscolana giungeva nei pressi dell’attuale piazzale Appio, a Porta Asinaria (Porta S. Giovanni ancora non esisteva), azionando mulini ( sembra che ce ne fossero quattro, uno l’hanno trovato nel 1999 durante gli scvi della metro C) e formando un laghetto.
La Marana poi proseguiva costeggiando le Mura Aureliane in direzione dell’attuale via Gallia, dove esisteva in passato un vicolo delle Mole, conosciuto anche come via delle Tre Madonne e via dell’Acqua Mariana, ed entrava a Roma da Porta Metronia, che fu chiusa e trasformata in una specie di varco fortificato per l’acqua.
Dal 1173 in diversi documenti compare la denominazione Porta Metromii in Pantano: evidentemente la Marana, nell’incanalarsi nella conduttura sotto la Porta, andò a formare uno stagno; e a partire dal XIII secolo l’area fuori Porta Metronia fu detta Lo Pantano, le acque stagnanti furono la causa prima di un’epidemia che colpì gli abitanti del Celio. Il problema fu definitivamente risolto con l’apertura della Passeggiata Archeologica, tutta la terra qui scavata fu scaricata nell’area di Piazzale Metronio e di piazza di Porta Metronia; questo portò ad un notevole innalzamento del piano e sotterrò completamente il varco idrico; la Porta perse così completamente il suo aspetto imponente e fu ridotta a poco più di uno spartitraffico (gli archi attuali sono moderni).

23 commenti a “Porta Metronia e la Marana.”

edu scrive:

La Edu Onlus non accetta più “pazienti”. Quelli attualmente in cura sò lungo-degenti come l’ergastolani, sulla cartella clinica c’è scritto: Fine cura – MAI.
Sulla Roma, se potemo ripijà…noi vedremo domani se se semo già ripijati.. pe voi la strada la vedo più dura e .. lastricata di difficoltà. Anche per il bene del sito, visto il perdurante nervosismo di cui alla Onlus sono note tutte le sfumature, spero ardentemente che la Roma vinca…così stempieramo e magari famo m’ber post sul calcio che quest’anno non ha ancora osato nessuno, a parte il mitico Grosseto.
Nu’n me fate n’cazza er Milanese che difetti ne ha a josa, ne parleremo in Porta Metronia e Lo Pantano 2 (come le “Nozze” titolo ancora enigmatico), ma tanto pe ricordavvello er “giocarello” l’ha creato lui – stop – nun funziona bene perchè il contributo dei più è ..scialbo e saltuario, ma il mezzo è di prim’ordine, quindi sostanzialmente se avete suggerimenti per migliorare il sito grazie alla vostra sempre apprezzata collaborazione e per “vere” necessità prima ne parlate col vostro “psicanalista” se lui vi “approva” telefonate alla Edu Onlus, che dopo aver vagliato attentamente la richiesta sicuramente….ve la respingerà senza neanchè passarla al comitato di gestione.
Il problema è politico. Il mio modello sociale, di cui non vi parlo qui, non è mai stata la “democrazia” e l’albero genealogico e lo sviluppo fino ai giorni nostri degli Sbrock’s ha sempre seguito altre logiche…e mò le volemo cambià!
Ma nun scherzamo !!!
A Milane n’te n’nervosì. In realtà dici una cosa giusta “c’è del lavoro, tanto, dietro”. Ma dici nello stesso tempo ‘na cazzata. Noi semo gente ..purtoppo o per piacere… che è sempre montata n’macchina, ha girato la chiavetta e …via. Figurate se quarcuno s’è posto er problema de che c’è dietro. De tutti i cambiamenti che te chiedo io e i miglioramenti che hai n’serito questi scellerati manco l’hanno visti, se so appena accorti che se pò scrive a colori, ma non so se lo sanno fare.
Ad oggi io uso forse il 20% circa delle potenzialità e sò er mejo a Roma. Rilassate nu lo ponno capì e pure se lo capiscono… d’altronde so amici tui!!!

Ardito scrive:

Fabrì non ti curar di loro ma guarda e passa, so ragazzi!!
Ho già comunicato a Edda che ho una mezza idea sul viaggio del prossimo anno, e poi quando ti fanno incazzà tu pensa al silenzio del deserto..
Estraneati!!
Ciao un abbraccio.

fabrizio scrive:

Non so se qualcuno si sia incazzato ma sicuramente io sono deluso ed anche un po’ stanco. Da quello che scrivete risulta evidente non vi siete resi conto di quanto lavoro ci sia dietro queste quattro “paginette” che vedete voi e sinceramente dopo tante serate spese a cercare di accontentare un po’ tutti sto ancora qui ad assistere a infantili litigi e stupidi capricci (ma che sarebbe la sezione Edo o quella Alessandro?). Che volete che vi dica, fatece quello che ve pare, tanto, lo sapete, è facile. Come già detto in altre occasioni i dati per gli accessi sono qui, basta chiedere.
Buon fine settimana a tutti e forza maggggica Roma, semo partiti male ma se potemo ripija’, facce sogna’ ancora.

sirlad scrive:

last but not the least. Bravo Edo, ottimo il post e l’allegoria. Ora ho capito da dove venivano tutte quelle zanzare! Comunque io la Marana la vedevo dall’alto e ne godevo di un gran bel panorama. Va ricordato che nel periodo storico a cui ti riferisci, e cioè la nascita de “Lo Pantano” antesignano di Porta Metronia, Roma era priva del Papa perchè ad Avignone. Significherà qualcosa?
ps nessun bisogno di addolcire perchè nessuno era incazzato, anzi..

marco scrive:

Ora per Edo c’è finalmente Nigeria. E’ solo l’inizio, ci vuole tempo. Quindi da ora dovrebbe poter essere così per tutti quelli che producono molti Post su un solo argomento, come dicevo tanto tempo fa.
In seguito ci sarà bisogno della sezione Edo (Nigeria ed altro), o Alessandro (Picchetto, Viaggi ed altro), o Claudio (Arte, Viaggi ed altro). Finalmente.

edu scrive:

Te la..passo.

Ardito scrive:

Edu t’ho messo i pronostici stanno ner picchetto degli Sbrooks, caricà un deca nun te farà poi così male.. sto in forma!!

Ardito scrive:

C’ho una festa co 120 persone che nun se vedono da più de dieci anni..
Chissà se li riconosco tutti?

edu scrive:

Ardito..ma che stai a fà la fine de James e de Flash ? Hai perso il comando delle..operazioni.
Com’è che stasera nun vieni ?

edu scrive:

Piano piano si calmano tutti. Per Mastro Bernardo credo che la rimozione partita da anni sia ancora in corso … quanto a sapere se è rovinato adesso o …si è rovinato con noi….non sò che dirti. Noi ci divertivamo e ridevamo tanto!
Edda, un giorno verrò a trovarvi a Milano ma mai per un corso intensivo.
Il Milanese mette il mezzo, io metto quello che posso così come fai tu e molti di noi compreso il buon Marco che ci fà compagnia ogni tanto, non mi permetterei mai di imparare cosa sono i wigget… ancora oggi io non sò a cosa serve uno spinterogeno, sono contento di non saperlo, ma uso la macchina!
Come se dice nun me permetterei mai de n’vade la materia de n’antro, me pare abbastanza abile da rivorve i nostri problemi… come se dice il regazzo è bravo ma svojato e tende a distrarsi.. nun lo distrae. Mo poi che è stà storia che ortre a lavorà pè l’Innominato e per sito de lo pantano deve pure lavorà pe l’ufficio tuo ? Lo vedi che se distrae…e poi diciamo la verità se lavora al computer…lo vedi…magari de spalle, ma lo vedi!
Grillo stasera annamo ar bijardo… stai a venì?

Ardito scrive:

Edu veramente impareggiabile quando unisci la fantasia all’ ironia..
Un tocco di classe che ti ripaga anche di tutti gli sforzi per tener vivo il blog,
lontano dagli attacchi del Mend, ma vicino alla nostra vita di tutti i giorni passati e presenti.
Grande..!!
P.S. La latitanza è dovuta a problemi logistici e computeristici, ma recupererò al più presto.

edda scrive:

Edo..puoi sempre venire a Milano per un corso intensivo!!

marco scrive:

Grande Edo…ma ce ne vorrà tanto ancora ad addolcire gli incazzati, che sono tanti. A proposito sono stato da Mastro Bernardo, che più che di Laquaglia è stato maestro di Pierpiero e mio, e l’ho visto: grande saluto con abbracci ma a frequentare, anche il blog, meno che nulla. Vuole rimuovere tutto. Manco l’avessimo portato alla rovina: anzi, dovrebbe ringraziare, ma niente da fare. Provateci voi.

edda scrive:

calmino eh!! lo scricciolo deve lavorare anche per la mia società..tra un pò non lo vedo nemmeno più stà sempre attaccato al computer e si deperisce.

edu scrive:

Se diamo il giusto nome alle cose… è mejo che n’te risponno. Ma tu che capisci de wigget etc. Lo swapevi che abitavi allo pantano con vista sulla stagno e la marana ?
Nun te vedo operativo. Metti er blog di Jambo Africa. Poi gna sistemà la spalla (òo vedi che pure io uso i termini tennici) de Nigeria, l’archivio messo così nun funziona. Se leggi n’articolo pe legge er successivo devi ritornà a Nigeria ..e via ..e via, nu n’è funzionale.. metti in campo le tue abilità… sennò a Milano che te c’ià’vemo mannato a fà ? Avremmo fatto venì Edda a Roma e problema risorto.

fabrizio scrive:

Per l’esattezza wiDget…diamo il giusto nome alle cose! 😉

edda scrive:

bè certo…te la immagini una corona di wigget? (tu saprai sicuramente come è fatta visto che li usi ormai quotidianamente)

edu scrive:

Mai aspettarsi qualcosa da questa “banda”. Prepariamoci dunque ad un’autogratificazione.
Ai tempi dei Romani, per particolari atti di coraggio, veniva assegnata la “corona civica”. A Giulio Cesare, quando era un giovane ufficiale di basso rango (comandava solo 10 uomini), fu assegnata dal governatore romano di Mitilene a cui aveva salvato la vita con un’atto di grande coraggio.
Per le “leggi di Roma” se partecipavi ad una cerimonia pubblica indossando la corona civica tutti si dovevano alzare. Tutti, persino i senatori.
La corona era fatta di rametti, spesso dì’alloro e veniva rifatta ogni volta che si decideva di indossarla. In quasi tutte le statue Cesare la indossa.
Ecco avevo pensato che a fine anno ci consegname a vicenda la “corona”, che ne pensi, va bene no. Ar milanese per meriti “tecnici” la corona invece che di alloro je la damo co tutti plugginetti, wordini, lastfmini, logghetti, come la vedi.
Chiaramente l’incoronazione la famo “su lo colle de Lo Pantano”!!!!

edda scrive:

bè qualcuno dice meglio pochi ma buoni… ci daranno un riconoscimento a fine anno?

edu scrive:

Grazie. Anche se ormai a scrivere i post siamo rimasti io e te e “nozze d’argento” (??!!??).

edda scrive:

Bravo Edo mi piace questa storia, quando ci metti del tuo è un piacere leggere..

edu scrive:

Accertato che io abitavo a Lo Pantano, la domanda è: da dove abitavate voi se vedeva la Marana ?
Pierpiero forse poteva abitare a Via delle Tre Madonne cor Flash, probabilmente c’era anche un faccendiere: tale Tudicchio, pare che abitasse nel loro stesso edifico, successivamente per le sue conoscenze riuscì ad entrare in città e dimenticò ..la campagna. Del lato destro de Lo Pantano la storia non parla. Ma pare che tale Mastro Bernardo istruisse nei campi vicini i Grilli e Lequaglie. Sono anche segnalati due giovani, Alexandre de Ponch, un marcantonio biondo, probabilmente figlio di una scorreria teutonica e uno scricciolo di cui le cronache dicono solo che era conosciuto come Il Milanese. Di cui le cronache romane dell’epoca smettono presto, ma sembra ricollegabile ad un personaggio Il Romano di cui parlano le cronache di Milano definendolo “un traditore” che con un gruppo di abitanti de Lo Pantano aveva riportato la Pianura Padana sotto il controllo di Roma, imponendo il “Romano” in tutte le scuole delle terre conquistate.
Si parla anche di un tale Coriolanus che vissuto anche lui in prossimità de Lo Pantano. Forse un ambasciatore, partì per trattare l’alleanza con Firenze dove finì per rimanere, spostandosi in una valle nelle vicinanze della città per sfuggire ai suoi referenti a Roma. Figura controversa invece quella di tale James, descritto come un nobiluomo delle Alpi in alcuni testi e come un falegname del luogo in altre scritture.

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