C’era una volta Porta Metronia.

Foto del nostro quartiere anni '50

13 commenti a “C’era una volta Porta Metronia.”

PAOLO.O. scrive:

QUANTI CARI RICORDI NEL NOSTRO QUARTIERE.
LE PARTITE ALLE MURA, I PANINI DAI FRATELLI CORSI, LA COLAZIONE DA NANDO IL BARISTA, LE FIGURINE DEI CALCIATORI DALLA GIORNALAIA MARIA ALL’ANGOLO DI IBERIA, LE SCORRIBANDE A VIA ALESIA( IL CANTIERE), L’ARROTINO CHE PASSAVA LA MATTINA, IL POLLIVENDOLO CHE ORA ABITA CON LA SIGNORA A ARDEA ECC.ECC.
CHE TEMPI…….NON TORNERANNO PIU’….

Leonardo scrive:

Purtroppo, è finito tutto. Roma, fino ai primi anni 70, era bellissima, persino le periferie

anna scrive:

Il progetto delle palazzine prospicienti l’area verde di viale Metronio’ .
Corriere della Sera 8 aprile 2003
Le borgate di Nathan

………..Gli architetti Montuori, Piccinato e Viola, nel 1937-41, edificano il complesso dell’INCIS tra via Tracia, Viale Metronio, via Numidia e largo Pannonia. Un modello semintensivo con notevole dignità architettonica, allora citato su riviste di architettura olandesi, tedesche e inglesi; oggi premiato sul mercato.

di Mario Sanfilippo
(residente in via Pannonia)

In questo articolo il giornalista-studioso di cose romane Mario Sanfilippo espone alcuni risultati delle sue ricerche storiche fra i quali si evidenzia che le case prospicienti viale Metronio, tra via Numidia e Porta Metronia, sono state costruite dal 37 al 41 su progetto di un illustre team di architetti e urbanisti come l’architetto Montuori (quello della Stazione Termini per intenderci), l’architetto urbanista Piccinato e l’architetto Viola.
Questo complesso di palazzine semintensive, citato, afferma Sanfilippo, su riviste coeve olandesi, tedesche ed inglesi, ha ‘una notevole dignità architettonica’ e si innesta sul progetto generale del viale delle Mura, che venne abbellito con giardinetti di rispetto dell’area archeologica.

ALVARO scrive:

Belle foto, sarei molto contento se venissero ritrovate le foto di quan do portametronia a ridosso delle mura vi erano le casette comunali chiamati padiglioni demolite poi per dare spazio al viale di caracalla, gli abiatanti di allora la chiamavano PORTAMETROGNA, credo fino agli anni 30,35. Alvaro

livio scrive:

ho delle foto del quartiere, la nevicata del 71 ecc ecc, come si fa ad inserirle???

flash scrive:

esatto, tutta quella parte trovò la sistemazione attuale a cavallo del 60, mio padre faceva il muratore in una delle ditte e poi ottenne il portierato.

fabrizio scrive:

Credo che all’ufficio del catasto tu possa trovare i documenti che cerchi ma so per racconti ricevuti da bambino un po’ la storia di Porta Metronia, praticamente disabitata fino agli anni ’30. Vi si facevano le gite “fuori porta”!
Se per edifici INCIS intendi quelli che danno su Porta Metronia (Via Numidia – Via Tracia) posso dirti che sono abitati almeno dal 1939, ci abitava mia madre con i miei nonni, mentre quelli dall’altro lato di Largo Pannonia sono stati completati subito dopo la fine della seconda guerra mondiale tant’è che Via Alesia ancora negli sessanta veniva chiamata “il cantiere”.

cristina scrive:

salve, qualcuno di voi ha o sa dove si possono trovare dei documenti ufficiali che attestino l’anno di costruzione degli edifici INCIS di largo pannonia?
grazie!
cristina

Maria Teresa scrive:

Queste foto sono bellissime. Anche io suggerisco sempre ai miei figli di fotografare il nostro splendido quartiere e le attivita’ commerciali che ancora resistono nel tempo. tra pochi giorni verra’ spostata la storica edicola angolo via luni via gallia. e’ stata li’ per almeno sessant’anni , credo. Ora si trasferirà in via Saturnia.

olimpico scrive:

Fabbri’ a proposito dei scavalchetti te ricordi che partite de pallavolo?

olimpico scrive:

I maritozzi con la panna la domenica mattina…….

paolo o. scrive:

Ho abitato a L.pannonia 1, sopra il forno di Todini dove le pastarelle che compravamo la domenica costavano 50 lire……..

fabrizio scrive:

Bravo Luca, me stai a fa’ commuove…bellissime foto, sotto casa mia a Via Numidia non c’era neanche la scuola coi suoi “scavalchetti”.

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