Io sto con Maradona

martedì 22 giugno 2010 → 22:51 in Sport

Diego Armando MaradonaSi, sto e sono sempre stato, anche nei suoi momenti più bui, con Maradona perché è un grande, nel calcio sicuramente il più grande.
Sto con Maradona perché è l’uomo degli eccessi, perché da sempre è il cuore e non la testa che guida le sue scelte. E stasera sto con lui ancora di più e non perché l’Argentina ha vinto la terza partita consecutiva in questo mondiale ma per aver dato la possibilità a Martin Palermo, una leggenda del calcio argentino, 37 anni a novembre, non solo di giocare ma addirittura di segnare quello che probabilmente sarà il suo ultimo gol in nazionale. Solo il cuore di Diego Armando Maradona, sua maestà il calcio, poteva essere così generoso. Hasta la victoria siempre Maradona, io sto con te.

9 commenti a “Io sto con Maradona”

sirlad scrive:

A Fabbri’, era mejo che nun tifavi pe er “pibe de oro”, l’hai bruciato….. 😉

olimpico scrive:

Evviva l’Italia calcistica,pure Capello se ne va a casa umiliato e sbeffeggiato…E’ una deriva senza fine.

olimpico scrive:

Lattina,se parlava de grandi artisti ognuno nel suo campo,te sei confuso coi carciofi quelli stanno su altri campi,sei sempre er solito,esci dal recinto de Trigoria,non fare accostamenti irriverenti.Vamos Diego!

flash scrive:

giusta e corretta presa di distanza. certo non è la droga che ha fatto grandi questi e molti altri artisti o personaggi pubblici. ne hanno fatto un vanto per arricchire il loro status di “contro” comunque potendo contare su quanto avevano raggiunto. molti di loro, poi, stupidi come sanno essere i “poveri” stupidi si sono arresi a loro stessi. farne un ideale mi sembra fuorviante e fuori luogo anche per tutti gli amici o conoscenti persi alla stupidità.

sirlad scrive:

e io che credevo che l’alienazione e il disagio sociale si combattessero con la presa di coscienza e con l’impegno, possibilmente politico, e con la lotta e le rivendicazioni sociali. E invece scopro che con le droghe, quelle vere e non le canne che fanno sicuramente meno male dell’alcol che i giovani d’oggi ingurgitano, si combatte quello che proprio lei stessa provoca: l’allontanamento dalla vita reale. Quello che affermate è quello che temevo e descrivevo: se lo fa/facevano Endrix o Ozzy Osbourne piuttosto che Belushi che sono/stati dei grandi allora sarà meglio drogarsi.. Ma l’alieno del tiburtino o di Sesto S. Giovanni che dir si voglia, oltre ad essere idiota perché si fa emulando i grandi, non ha le possibilità che questi veri artisti hanno e dal momento che diventa schiavo della droga non può più permettersi, come loro, di ricomprarsi la sua libertà. Sicuramente l’alieno in questione non si fa solo per emulazione e sicuramente è un discorso semplicistico, ma lo è ancor di più il vostro.
Cio’ non toglie che l’eccessivo è più simpatico del misurato e pure a me me sta più simpatico Diego A. Maradona che quell’odioso di Platini. Ma Totti no..?

fabrizio scrive:

sono d’accordo con Maurizio e quindi, per restare in tema, mejo Maradona che Platini, sempre.

maurizio scrive:

charlie parker jaco pastorius il grande chet baker maradona farà poi cosi male stà droga..meglio drogati che alienati..

Edo scrive:

…un grandissimo artista, nel suo campo il più grande…e non è da oggi che me stà simpatico!

sirlad scrive:

penso che il calcio, tra tutti gli sports, è quello che unisce oltre alla prestazione atletica altre doti come la fantasia il cuore la tenacia la classe la tattica l’intelligenza nonché la capacità di fare gruppo e quella del solista. In poche parole, se fatto da gente come Maradona, può essere un’arte. Un arte che delizia gli occhi ed esalta gli animi. Sicuramente Maradona, tra tutti, è quello che assume tutte queste caratteristiche, basti pensare che in tutte le squadre dove ha giocato è sempre stato il giocatore più amato sia dai tifosi che dai colleghi, e questo anche grazie al suo grande cuore.
Però, proprio perché è stato ed è un grande personaggio, amato e stimato specialmente dai più giovani e da questi preso ad esempio, non posso ammirarlo per la dissolutezza con la quale ha condotto la sua vita. Ritengo che grandi personaggi come lui, che necessitano e vivono in continua osmosi sentimentale con i loro ammiratori, proprio per questo hanno maggiori responsabilità rispetto al loro pubblico. Ovvero, che si possa vivere in continua simbiosi con la droga e con altro non è un buon messaggio.

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