Nigeria – Un paese povero, di uomini ricchi

venerdì 18 maggio 2012 → 0:11 in Nigeria

I numeri indicano per l’economia nigeriana una crescita record del 7,5 % nel 2011 e annunciano che crescerà quasi alla stessa velocità quest’anno.
Eppure la Nigeria è un paese disperatamente povero.
Per dirla più correttamente, come ho letto in un amaro commento su un quotidiano nigeriano ”la Nigeria è un paese povero di uomini ricchi”. In quale altro modo si può definire un paese di 160 milioni di persone in cui 110 milioni sono disperatamente poveri, tanto da non potersi permettere le necessità primarie della vita, eppure è uno dei più grandi mercati per Mercedes Benz, Lexus e Porsche nel mondo, secondo le statistiche delle case costruttrici di questi veicoli. Salvo scoprire che chi acquista questi veicoli sono principalmente funzionari governativi o persone molto vicine a loro. E’ il paese dove la maggioranza della popolazione vive con un dollaro al giorno, eppure due nigeriani insieme e 4 Sudafricani, unici nell’africa subsahariana, fanno parte dell’esclusivo club dei 1211 Miliardari in dollari al mondo, che annualmente pubblica la rivista americana Forbes. Nella speciale classifica ci sono Aliko Dangote (il re delle costruzioni in Africa che è al 76° posto) con un patrimonio stimato di 11,2 Miliardi di dollari e Mike Adenuga (petrolio e telecomunicazioni che è al 248° posto ), con un patrimonio di 4,3 Miliardi di dollari. (ndr gli italiani in classifica sono 16, tra cui Silvio Berlusconi, solo sesto tra i connazionali, al 169° posto con un patrimonio di 5.9 Miliardi di dollari)
La Nigeria è l’ottavo produttore di petrolio al mondo e potrebbe essere potenzialmente una delle nazioni più ricche del mondo, eppure si vive senza luce elettrica, acqua potabile, fognature e strade in larga parte del paese.
I dati possono far dire che il paese sta crescendo quasi alla stessa velocità della Cina, ma l’economia reale nigeriana si avvicina al collasso.
Il livello di povertà in Nigeria ha reso il Paese uno dei luoghi dove vivere più pericolosi al mondo. La Nigeria è uno dei pochissimi posti dove le persone vengono uccise ogni giorno senza che le autorità abbiano alcuna idea di chi sono gli assassini. Il livello di insicurezza è diventato così allarmante da indurre molti analisti a chiedersi se questo paese si può salvare dal disastro.
Ad un anno dell’elezione del Presidente Goodluck Jonathan, il bilancio è molto negativo. Le speranze di evitare il disastro erano tutte riposte su di lui e sul governo che avrebbe formato, purtroppo però i fatti parlano da soli, il presidente non vuole o se vuole, non sa come affrontare la situazione.
Sullo sfondo l’enorme influenza delle multinazionali del petrolio e le nebbie che avvolgono le relazioni pericolose tenute al nord con gli islamisti del Boko Haram e al Sud con le varie componenti del Mend, spesso utilizzate per eliminare avversari politici.

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