Nigeria. Mend: “Riprenderemo le ostilità attaccando l’ENI”

martedì 7 giugno 2011 → 23:02 in Nigeria

“L’ENI per decenni ha attivamente partecipato al furto del petrolio nel delta del Niger” -dice il Mend- “ed è coinvolta attivamente nell’attacco alla Libia, per appropriarsi delle risorse del Paese”. “Solidali col popolo libico perseguiremo la distruzione completa di tutti gli investimenti appartenenti al gruppo Eni in Nigeria e sollecitiamo tutti, in Africa, a fare lo stesso”
Nuovi attacchi agli impianti petroliferi del delta del Niger sarebbero imminenti secondo il Mend. Il Movimento armato nigeriano per l’emancipazione del Niger delta ha minacciato di attaccare gli impianti dell’Eni in tutta la regione. La compagnia di stato italiana è accusata di «rubare da decenni petrolio» in Nigeria e di «essere coinvolta negli attacchi a cittadini innocenti condotti dai Paesi occidentali in Libia».
Le minacce sono contenute in un’e-mail inviata ieri alle principali agenzie di stampa internazionali da Jomo Gbomo, il portavoce del Movimento ribelle del delta del Niger.
Il comunicato del Mend pubblicato da diverse agenzie di stampa.
Ripresa delle ostilità
Il Movimento per l’Emancipazione del Niger Delta (Mend) inizierà presto con gli attacchi promessi all’industria petrolifera e a breve anche contro le forze del governo nigeriano che occupano il delta del Niger.
«Il Movimento per l’Emancipazione del Niger Delta (Mend) ha constatato con sdegno il coinvolgimento del gruppo italiano Eni negli attacchi contro i cittadini innocenti della Libia da parte dei paesi occidentali, che vogliono depredare le risorse minerarie di quel Paese».
Il gruppo ENI per decenni ha attivamente partecipato al furto del petrolio nel delta del Niger, aiutando l’esercito nigeriano a fare terra bruciata e a perpetrare un genocidio ai danni dei cittadini del Delta del Niger, che invece cercano la giustizia». L’ENI e le sue controllate sono semplicemente ladri e opportunisti a buon mercato.
Perché queste nazioni occidentali hanno ignorato il bombardamento di villaggi e civili nella regione del delta del Niger da parte dei militari nigeriani? Se sono così preoccupati per la rimozione dei dittatori in Africa perché hanno ottime relazioni con i dittatori in Angola e in Guinea Equatoriale?
In solidarietà con il popolo oppresso della Libia noi oggi annunciamo che perseguiremo la distruzione completa di tutti gli investimenti appartenenti al gruppo Eni in Nigeria e sollecitiamo tutti in Africa a fare lo stesso»
L’Eni e le altre compagnie petrolifere in Nigeria non devono essere illuse dalla calma apparente nel Delta del Niger, perché questa precede una tempesta molto violenta.
Il movimento per l’emancipazione del delta del Niger (MEND) e gli altri gruppi del delta non hanno alcun rispetto per Jonathan ( il Presidente della Nigeria eletto lo scorso aprile) e la sua classe di idioti leader africani che volentieri servono come tirapiedi ai governi occidentali.
Da quando la Francia ha ottenuto per se il diritto di decidere chi governa in Costa d’Avorio o l’Italia in Libia? Perché le elezioni nelle nazioni occidentali non sotto la supervisione dell’Unione Africana?
È evidente che questi paesi non hanno alcun rispetto per l’Africa e per i suoi governanti ed è giusto così. Questo è stata ulteriormente dimostrato dal disprezzo con cui sono stati trattati dall’occidente i tentativi di mediazione del presidente Jacob Zumas per la pace in Libia. Zumas si è presentato come ogni altro dittatore africano, cercando di assumere un ruolo di leadership globale per il Sudafrica in quanto nazione discendente di paesi come Congo, Nigeria e Angola.
Tutte le società che saccheggiano il delta del Niger dovrebbero rubare quanto più possibile, ora che possono, perchè la fine della schiavitù, dell’oppressione e del saccheggio del delta del Niger è vicina.
Jomo Gbomo

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