Henry Okah, processo rinviato al 1 ottobre 2012

lunedì 30 gennaio 2012 → 19:16 in Nigeria

Continua l’odissea giudiziaria del presunto leader del MEND – Movimento per l’Emancipazione del Niger Delta, detenuto in Sudafrica. Il tribunale di Johannesburg ha rinviato l’inizio del processo al 1 ottobre 2012, intanto lui rimane in carcere e la Nigeria non chiede l’estradizione.
Questa mattina un Tribunale sudafricano ha rinviato il processo ad Henry Okah, sospettato di essere la mente degli attentati del 1 ottobre 2010 ad Abuja dove si celebrava il 50° anniversario dell’indipendenza della Nigeria. Anche se tempo per studiare le carte era stato richiesto da entrambe le parti, non è stata fornita nessuna motivazione del rinvio del processo, che avrebbe dovuto iniziare oggi, il “nuovo” inizio è fissato al 1 ottobre 2012.
“Né l’accusa né la difesa erano in condizione di proseguire con il processo in questo momento, così abbiamo deciso di rimandare,” ha detto l’avvocato di Okah, Rudi Krause alla AFP.
Vestito in jeans, con una maglietta nera e un blazer, Okah sembrava visibilmente dimagrito rispetto allo scorso anno, quando era apparso davanti alla corte per richiedere la libertà su cauzione, che non era stata concessa.
Affronta anche l’accusa di terrorismo in relazione a due esplosioni del 15 marzo 2010 nella città meridionale nigeriana di Warri, nella regione ricca di petrolio del Delta del Niger.
“Il Sud Africa sta processando Okah perché le autorità nigeriane non hanno richiesto la sua estradizione”, ha detto il procuratore Shaun Abrahams.
“Abbiamo competenza extraterritoriale. Fa parte del nostro obbligo internazionale “per giudicare i casi di terrorismo, ha detto ai giornalisti fuori dal tribunale.
Okah ha sempre negato il coinvolgimento negli attacchi, che sono stati rivendicato dai militanti del Movimento per l’emancipazione del Delta del Niger (Mend).
I pubblici ministeri accusano Okah di essere il capo del Mend, il movimento che ha lottato per dare al popolo del Delta più accesso alle ricchezze petrolifere della regione.
Okah ha negato di essere il capo del gruppo.
Il Movimento per l’emancipazione del Delta del Niger ha rivendicato l’attacco accusando il governo di non usare la ricchezza petrolifera della regione del Delta del Niger per alleviare la povertà.
Fin qui quanto accaduto oggi. C’è da rilevare che Henry Okah è stato in carcere in Angola dal settembre 2007 al Febbraio 2008 senza avere un processo, trasferito nottetempo in Nigeria rimane in carcere fino al luglio 2009, sempre senza un processo, per essere prosciolto e liberato da tutte le accuse a seguito dell’amnistia, che lo stesso presidente nigeriano Yar’Adua aveva negoziato con i militanti. Ora da quasi un anno e mezzo è in prigione in Sudafrica, senza processo e sulla base delle accuse che gli rivolgono i Servizi Segreti Nigeriani. Mentre la Nigeria si guarda bene dal richiedere l’estradizione di un personaggio così prestigioso, che tanti problemi e imbarazzi potrebbe creare al nuovo Presidente Goodluck Jonathan, che nel 2007 andò a trovarlo in Sudafrica per trovare una soluzione pacifica alla guerriglia del Delta. Più comodo farlo marcire in un carcere sudafricano.

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