Sto pe’ anna’ a Benares…

mercoledì 29 febbraio 2012 → 21:37 in On the Roads

Benares, calzolaioSabato scorso m’ha chiamato Marco per invitarci a trascorrere il fine settimana di Pasqua a Principina e io ho accettato con entusiasmo. Ha aggiunto che, oltre ai partecipanti storici, dovrebbero venire anche Coriolano e Edo rendendo così ancora più piacevole l’evento. Poi, chiusa la telefonata, ho fatto un paio di riflessioni e credo proprio che non mi sarà possibile venire con voi perché ho deciso di andare a Benares, chissà magari a piedi. Forse sarebbe meglio dire andare a morire a Benares ma mi sembra, considerando che devo ancora partire, un’affermazione un po’ troppo forte ma che comunque sintetizza perfettamente quello che probabilmente sarà l’esito di questo viaggio. Ho proposto ad Edda di venire ma lei ha, gentilmente ma con fermezza, declinato l’invito e quindi partirò da solo anche se verranno prese in esame eventuali altre proposte di partecipazione. La data è fissata per il venerdi di Pasqua, giorno, come sapete, dedicato al martirio. Partirò con uno zainetto leggero con poche cose e conto di arrivare a Benares per giugno in modo da poter festeggiare sul posto il mio compleanno.
BenaresHo sempre voluto visitare l’India ed ora ho deciso che sarà l’ultimo posto che voglio vedere, in fondo Benares è l’unico posto al mondo dove inferno e paradiso hanno il loro punto di contatto, dove ogni giorno la vita si fonde con la morte…

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9 commenti a “Sto pe’ anna’ a Benares…”

flash scrive:

maddechè!!! non poi capì le ovazioni, la ola, LI applausi e LI pianti quanno finisco. Quasi è ‘no strazio. Pensa che me sò fotocopiato l’autografi. Esennò il polso partiva eh!!!

sirlad scrive:

Aho, se all’assemblea te fanno come ai concerti di Richard Benson te conviene portatte ‘n’ombrello…

flash scrive:

dilla tutta!!! mistificatore.

flash scrive:

mò comunque me ne vado a dormì che domani c’ho n’antra assemblea.

sirlad scrive:

..me sa che io a Principina ‘n’ce vengo. Voi state male!!!!!

flash scrive:

A principina! Co li belli amici.

flash scrive:

in realtà ce sò rimaste quelle che ha usato …..l’altro falegname. Stanno ancora lì. Eppoi, ascolta il consiglio…segnete a stà onlus…..male nte fà. Certo i medici sò quello che sò e poi nun me pare ch’anno sarvato quarchuno. Però dicheno che sò bravi.
Ma poi scusa, i compleanni sò fatti pe esse festeggiati non pe passà così, come il vento.
La vita e la morte non si fondono nè s’incontrano. Si conoscono, si rispettano, si girano intorno, l’uno legato all’altro, senza il primo…il secondo non esisterebbe, non si divertirebbe, non avrebbe senso, non sarebbe niente altro che un attimo.
E la bellezza di un attimo la respiri l’attimo dopo, non prima nè durante.
La vita che respiri, che guardi, che ansimi….è bella sempre e comunque e non spetta a quell’attimo finale il compito di vestirla.
Dopo, semplicemente, non c’è nessuno.

fabrizio scrive:

A Principina lo zainetto nun me basta, dice Marco che bisogna portare le lenzuola.

Edo scrive:

Il bel post che hai fatto sull’attualità di Marx te lo commento con più calma, ma il post su Benares mi ha fatto riflettere in fretta. Ho deciso: devo riaprì la ONLUS, n’ce stanno cazzi, quanto meno per il sostegno ai terminali. Un ultimo disperato tentativo, non sò quanto utile, và fatto. Cose in grande, sedi a Roma, Milano e volante a Principina. Se va male rimane il giudice fallimentare. Rinvia il viaggio a Benares, pià lo zainetto e viè a fà er martire a Principina, tanto a parte la location è quasi uguale….autocoscienza…. aveccela!

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