Il Mend attacca un piattaforma della Shell a Forcados e condanna il rifiuto di Yar’Adua di rilasciare Henry Okah.

lunedì 29 giugno 2009 → 19:53 in Nigeria

Secondo il Mend più di 20 soldati sarebbero morti nell’attacco. La Shell ha deciso di sospendere le operazioni nell’area occidentale del Niger Delta, che comprende lo stato del Delta e parte di Bayelsa. L’esercito conferma l’attacco ma nega che ci siano soldati morti.
La foto inviata dal Mend a TheTimesofNigeria con i Cluster 11 e 30 in fiamme dopo l'attaccoIl lungo comunicato del Mend, pubblicato integralmente da SaharaReporters, accusa ancora una volta il governo nigeriano di non essere sincero nella sua proposta di amnistia e annuncia un nuovo disastroso attacco alla Shell.
“La sincerità del governo della Nigeria è di nuovo in discussione dopo che Venerdì, 26 giugno 2009, il Ministro degli Interni, il generale Godwin Abbe ha informato la nazione che il rilascio di Henry Okah, gravemente malato, dipenderebbe da consultazioni pregiudiziali con i dittatori e despoti di Angola e Guinea Equatoriale”. Secondo il Mend, il ministro mente quando dice che Henry Okah ha fatto dei viaggi in Guinea Equatoriale, “Henry Okah non ha mai messo piede in quel paese “ e in quanto all’Angola, “le autorità di quel Paese volevano rilasciare Okah, perché non c’erano accuse contro di lui, non lo hanno fatto per le pressioni dell’ambasciatore Nigeriano”. “L’amnistia serve solo a riabilitare i criminali e i traditori della lotta”.
La foto inviata dal Mend a TheTimesofNigeria con i Cluster 11 e 30 in fiamme dopo l'attacco“Nel frattempo,- continua il comunicato del portavoce dei ribelli- l’ uragano “Piper Alpha” ha colpito la piattaforma off-shore della Shell a Forcados nel Delta State oggi, Lunedi, 29 giugno 2009 verso le ore 3.30. I Cluster 11 e 30 sono attualmente in fiamme dopo una massiccia esplosione”.
“Una nave militare di pattuglia ha aperto il fuoco ma è incappata con combattenti pesantemente armati e lo scontro ha portato al naufragio della motovedetta con tutti gli occupanti, all’incirca tra i 20 e i 23 soldati”.
“Avevamo messo in chiaro che le pattuglie non devono aprire il fuoco contro di noi perchè il nostro obiettivo sono le infrastrutture petrolifere. Non averci ascoltato ha provocato la morte di questi soldati”.
Un portavoce della sicurezza ha confermato l’attacco, ma ha negato che ci siano dei soldati uccisi. “C’è stato davvero un attacco contro Shell nei pressi di Forcados, ma i nostri uomini erano nel settore, perciò non c’è stato nessuno scontro e nessun morto”.
La Shell ha deciso di sospendere le operazioni nell’area occidentale del Niger Delta, che comprende lo stato del Delta e parte di Bayelsa, dopo i ripetuti attacchi subiti.
Stando a quanto riferito da un alto funzionario dell’azienda al quotidiano nigeriano This Day, la Shell ha deciso di richiamare il personale e i contractor dopo i cinque attacchi subiti .
In un documento riservato ottenuto dal quotidiano, la Shell afferma che le sue operazioni in Nigeria, così come quelle delle altre aziende internazionali che operano sia on-shore che off-shore nel Paese africano, risentono pesantemente delle precarie condizioni di sicurezza nella regione meridionale del Delta del Niger.

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