Perché stiamo lottando – Il Mend scrive una lettera aperta ai soldati nigeriani della JTF. Jomo Gbomo:“Oggi dopo il rilascio di Matthew Maguire abbiamo attaccato e distrutto due impianti Chevron”

sabato 13 giugno 2009 → 1:03 in Nigeria

“Il Mend è in grado di confermare che Matthew Maguire è stato consegnato a funzionari del governo nigeriano e si trova a Port Harcourt nel Rivers State. ” La lettera appello del Mend ai soldati della JTF”. Nuovi attacchi agli impianti Chevron.
La bandiera del MendOggi come ha confermato il padre di Matthew Maguire, si è conclusa con il rilascio la vicenda dell’ex-ostaggio inglese che avrebbe dichiarato di “sentirsi un membro onorario del Mend” e che era stato rapito il 9 settembre del 2008.
Subito dopo il rilascio dell’ostaggio-amico Matthew i militanti avrebbero attaccato e fatto esplodere altri due impianti gestiti della Chevron, un oleodotto e un gasdotto. “ Alle 18 di oggi- dice il comunicato del Mend- due impianti della Chevron recentemente riparati sono esplosi al passaggio dell’uragano “Piper Alpha”. Gli impianti sono situati a soli 200 metri da Camp 5, che l’esercito dice di avere sotto controllo.
chevron-impiantoL’uragano si dirige ora verso la Chevron Tank Farm di Escravos in questo modo vogliamo mettere in guardia i lavoratori su tale struttura di lasciarla ora, oppure quello che è accaduto alla Elf Tank Farm nel 2003 a Opumami, Delta State ( ci fuorono diversi morti durante l’attacco di un gruppo armato) accadrà di nuovo nel 2009, ma con conseguenze peggiori”.
“Chevron Nigeria Limited, operatore della Nnpc/Cnl Joint Venture, conferma che c’è stata una falla nell’oleodotto Makaraba-Utonana-Abiteye e un incendio nel suo impianto di Makaraba Jacket 5 nello Stato del Delta”, ha detto Scott Walker, portavoce della compagnia.

Soldati della JTF dell'esercito nigerianoIeri il portavoce del Mend Jomo Gbomo aveva inviato una lettera aperta ai soldati nigeriani della JTF che pubblichiamo integralmente.

“Carissimi Fratelli
Purtroppo le nostre strade si incontrano in un tempo di guerra, invece che in un momento di pace.
Con le potenzialità del nostro grande paese da nord a sud e da oriente a occidente, ci dovremmo aspettare che dopo quasi 50 anni di indipendenza fossimo riuniti in un clima di vero federalismo, prosperità, rispetto reciproco e di vera pace.
Purtroppo, questa non è la situazione di oggi, dove voi siete chiamati a combattere una guerra ingiusta per il petrolio contro i vostri compagni e fratelli.
Alcuni di voi hanno una coscienza. Come state,cosa pensate seduti dietro sacchi di sabbia a guardare il gas-flaring dei pozzi di petrolio, vi chiedete il motivo per cui il petrolio, che si estrae giorno e notte, sta generando entrate per il paese che servono a sviluppare le altre regioni, mentre le comunità dove sono i pozzi rimangono al buio, nella povertà, nella miseria e per aggiungere dolore all’ingiustizia vengono bombardate indiscriminatamente.
Poi ci sono gli altri, quelli che sono venuti con un atteggiamento ignorante e arrogante sviluppato dalla strana ideologia, che essi sono superiori al nostro popolo per etnia, religione,cultura e la lingua. Gli è stato detto che la loro missione è quella di garantire che il petrolio continui a scorrere da sud a nord e i proventi del gas provenienti dal sud verso l’Occidente e che i dollari generati devono essere utilizzati per costruire le autostrade e gli edifici in quelle regioni, mentre i nativi dovrebbero essere grati per ricevere le briciole e vivere e giocare in un ambiente che è degradato da anni di avidità e di insensibilità.
Alla fine del 2005, alcuni di noi hanno deciso che le assurdità che stanno succedendo nel nostro paese devono finire. Abbiamo formato il Movimento per l’emancipazione del delta del Niger o Mend per riparare ai torti che sono stati a lungo nascosti sotto al tappeto e per ripararli bene.
Abbiamo dovuto prendere le armi per la lotta contro un sistema che è immobile e sordo al cambiamento. Questa lotta è costata molti dei vostri colleghi e il nostro sacrificio estremo.
Oggi, sentiamo molto parlare di una trasformazione della nostra nobile lotta in criminalità comune e per questo motivo, tutti devono essere trattati come criminali e sterminati.
La criminalità è in ogni aspetto della società nigeriana. Avete notato che il pesce inizia a puzzare dalla testa?
Dall’ascesa alla posizione di Presidente attraverso una frode elettorale. Yar’Adua è un comandante in capo illegale. Dirottare il mandato del popolo è la più alta forma di criminalità e, pertanto, l’ordine di distruggere i vostri concittadini da un tale leader fare ricadere il loro sangue sulle vostre teste.
Mentre parlando di malaffare i criminali possono essere trovati nelle forze armate, nelle dogane, nella polizia, negli uffici immigrazione, nei ministeri, nel settore bancario e nell’Assemblea Nazionale. Sono certo che per voi è stato scandaloso leggere che gli stessi uomini che vi hanno ordinato di venire a combattere una ingiusta guerra si rilassano nel comfort delle loro case accumulando una fortuna per sé e per i loro familiari.
Alcuni dei vostri ufficiali possono anche essere interessati avendo una bella moglie per loro, essi mettono voi al posto di guardia agli impianti in mezzo al bosco buio sperando che siate voi ad essere uccisi o dispersi in azione. Questa è una possibilità e si può imparare da Re Davide.
Quando i vostri colleghi hanno protestato perché gli avevano rubato le indennità da corrispondere per il loro servizio alle Nazioni Unite, l’esercito ha ricompensato i loro sforzi con una sentenza di carcere a vita. (Il portavoce del Mend fa riferimento ad uno scandalo che ha avuto grosso risalto sulla stampa del Paese. In buona sostanza i Caschi Blu nigeriani hanno protestato perché i soldi di indennità che l’ONU gli ha corrisposto, a loro non sono mai arrivati. Quelli che hanno protestato sono tutti in carcere!)
I generali che hanno governato questo paese e che continuano a svolgere un ruolo nel governo di oggi sono tra quelli che hanno portato il paese nel caos in cui ci troviamo. Eppure, non uno di loro è in carcere o ha subito un trattamento alla Jerry Rawlings (Ex presidente del Ghana, al Governo ha fatto pulizia dei funzionari corrotti e indetto elezioni democratiche e partecipative. Personaggio controverso).
Era tale malaffare che alla fine della dittatura il Maggiore Gideon G. Orkar, e alcuni giovani ufficiali e soldati hanno cercato di cambiare. Li ricordiamo ancora oggi e li salutiamo per il loro coraggio.
Il nostro attacco alla stazione di pompaggio della Chevron a Otunana di martedì sera non ha messo in pericolo la vita di nessuno, perché non ci hanno sparato quando li abbiamo affrontati. Noi non spariamo se non ci sparano addosso.
Alcuni dei vostri colleghi hanno pregato per la loro vita e ci hanno parlato dei loro cari. Noi simpatizziamo con voi e questo è il motivo per cui è importante capire che se hai al tuo fianco più di uno zelante soldato o marinaio digli di avere cautela e di non sparare a noi, oppure si concluderà in un bagno di sangue a nostro vantaggio.
La nostra missione è di distruggere le strutture che vengono utilizzate per generare fondi per acquistare le bombe per distruggere le nostra comunità già traumatizzate e l’uccisione di soldati si rende necessaria solo come difesa.
La nostra lotta è giusta e noi, se il governo non fa le cose giuste per pacificare la regione negoziando un vero federalismo, che comprende il federalismo fiscale, ci fermeremo quando le esportazioni di petrolio e di gas sono arrivate a zero.
Ci permettiamo di usare questa opportunità per mettere in guardia i lavoratori delle compagnie petrolifere di evacuare l’intera regione. L’ Uragano “Piper Alpha” è reale.”
Jomo Gbomo

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