Peru – Nella Giornata dell’Ambiente la polizia uccide 30 difensori della Madre Terra.

sabato 6 giugno 2009 → 20:38 in Manhattan e dintorni

logoIl comunicato stampa della CAOI – Coordinamento Andino delle Organizzazioni Indigene: ” Chiediamo un immediato giudizio internazionale contro Alan García ed il suo governo per il genocidio indigeno in corso”.
Giovedì 11 di giugno sarà la Giornata Internazionale della Solidarietà.

Peru
I Popoli Indigeni Amazzonici del Perù stanno vivendo una brutale repressione da parte delle forze armate. Fino al momento si ha notizia di elmeno trenta morti a Bagua, nella regione Amazzonica. Si sa anche che è stato emesso un ordine di cattura contro la dirigenza nazionale dell’Associazione Interetnica di Sviluppo della Selva Peruviana (AIDESEP). La sanguinosa repressione governativa è esplosa ieri, 5 giugno, proprio durante la Giornata Mondiale dell’Ambiente.
L’intransigenza del governo peruviano presieduto da Alan García, in alleanza coi settori più convervatori del Congresso della Repubblica ha chiuso tutte le porte al dialogo e ha optato per il genocidio, facendo orecchie da mercate di fronte ai reiterarti appelli di istituzioni nazionali, come il Difensore del Popolo, che ha denunciato l’incostituzionalità dei decreti legislativi emessi per implementare il Trattato di Libero Commercio con gli Stati Uniti, gli stessi che violano in più parti ii trattati internazionali di protezione dei diritti delle popolazioni indigene e dell’ambiente.
Con quale doppia morale celebrare in Perù la Giornata Mondiale dell’Ambiente mentre il governo difende ostinatamente norme emesse a favore del saccheggio dei beni naturali e della depredazione della Madre Terra, arrivando ad intraprendere un genocidio contro i popoli indigeni che difendono l’Amazzonia e a delegittimare ed imprigionare i suoi leader?
Il Coordinamento Andino di Organizzazioni Indigene, CAOI, lancia un appello alla solidarietà urgente con i popoli indigeni amazzonici del Perù, per appoggiare le azioni di lotta che si sviluppano in tutto il paese e compiere quanto emerso durante il IV Vertice Continentale di Popoli e Nazionalità Indigene dell’Abya Yala, Puno, Perù, 27 al 31 di maggio:
1. Organizzare sit-in permanenti e azioni di denuncia di fronte alle ambasciate e sedi diplomatiche dal Perù in tutti i paesi, fino a che non sia fermata la repressione e non siano derogati i decreti legislativi emanati in vista del TLC con gli Stati Uniti.
2.Chiedere un giudizio internazionale contro Alan García ed il suo governo per il genocidio indigeno in corso e per le reiterate violazioni della Costituzione Nazionale e dei trattati internazionali.
3. Accompagnare con azioni di sostegno in tutti i paesi la Giornata Nazionale di Lotta che si svilupperà in Perù giovedì 11 di giugno, in solidarietà coi popoli indigeni amazzonici.
11 giugno – Giornata Nazionale di Lotta
Il 4 giugno nella sede dell’Associazione Interetnica per lo Sviluppo della Selva Peruviana (AIDESEP), in una riunione decisiva per il futuro del movimento sociale, la sovranità nazionale e i diritti dei popoli, si è costituito il Fronte Unitario in Difesa della Vita e della Sovranità, il cui primo passo è stato quello di indire per il prossimo 11 giugno la Giornata Mondiale della Lotta, per sostenere e rafforzare la protesta contro i decreti legislativi previsti dal Trattato di Libero Commercio con gli Usa.
Hanno preso parte all’incontro, oltre al Coordinamento Andino delle Associazioni Indigene (CAOI), anche la Confederazione Nazionale delle Comunità Peruviane Vittime delle Miniere (CONACAMI), la Confederazione dei Contadini del Perù (CCP), la Confederazione Agraria Nazionale (CNA), il Movimento Vertice dei Popoli (MCP), il Coordinamento Politico-sociale e altre associazioni. Le organizzazioni presenti alla riunione hanno deciso all’unanimità di creare il Fronte Unitario in Difesa della Vita e della Sovranità, con l’obiettivo di contrastare la politica repressiva del governo aprista di Alan Garcia Pérez. E’ stato, inoltre, deliberato di convocare per il prossimo 11 giugno la Giornata Nazionale della Lotta.
Quello che chiede il movimento è:

– la deroga del pacchetto legislativo previsto dal TLC con gli Usa e degli undici decreti legislativi che criminalizzano la protesta sociale;

– niente più trattati di libero commercio e sospensione immediata di quelli precedentemente siglati;

– rispetto dei diritti delle comunità indigene e contadine;

– preservazione dell’ambiente e delle risorse naturali.

Tutto questo in accordo con quanto stabilito da dichiarazioni internazionali – come quella delle Nazioni Unite o la Convenzione 169 dell’ILO – e dalla stessa costituzione del Perù.

Nella giornata dell’11 giugno si chiederà anche il ritiro immediato delle multinazionali che operano nel settore estrattivo (petrolio, miniere) e la fine della sospensione dei diritti a causa dello stato di emergenza proclamato in Amazzonia. Inoltre, verrà pubblicamente presentata domanda di amnistia per i più di mille comuneros processati per il solo fatto di stare combattendo in difesa dei diritti e delle libertà del nostro popolo.
A questo si aggiungerà, dopo i fatti di ieri, la ferma denuncia del genocidio indigeno in corso e la richiesta di azioni volte a bloccare immediatamente il bagno di sangue nelle regioni amazzoniche nonchè avvio di un giudizio internazionale contro il governo del Perù.

Verrà infine richiesta la formazione di una Assemblea Costituente che si incarichi di elaborare una nuova Carta Magna di Stati Plurinazionali su base comunitaria.

Comunicazione CAOI

2 commenti a “Peru – Nella Giornata dell’Ambiente la polizia uccide 30 difensori della Madre Terra.”

Edo scrive:

“La parola sono lanciate nel vento.Voi mancate di tattica. In questa maniera vanno solo a morire i fratelli indigeni. Rispondimi e io ti invierò ulteriori itruzioni.
Buona fortuna, un saluto da El Maguari”.
Vi ho miseramente tradotto il messagio inviato sopra.
Caro El Maguari noi stiamo cercando di far conoscere in Italia quello che stà accadendo ai fratelli indigeni del Peru. Giovedì 11 Giugno l’associazione ASud ha fatto una manifestazione a Roma davanti all’Ambasciata del Perù alla quale ho partecipato.
Guarda il video: http://www.asud.net

Questa è la lettera che in occasione del sit-in di fronte all’ambasciata del Perù in Italia in protesta per i gravi fatti accaduti in Amazzonia è stata conseganta dalle associazioni presenti all’ambasciatore peruviano.

Roma 11 giugno 2009

All’Ambasciatore del Perù in Italia
Alle autorià di governo del Perù
Ai mezzi di comunicazione

di fronte ai fatti accaduti in Perù nei giorni scorsi e alla repressione messa in atto contro le popolazioni amazzoniche in agitazione pacifica in difesa dei propri diritti e territori, come società civile italiana e associazioni, organizzazioni e movimenti sociali, forze politiche e sindacali

esprimiamo:

– dura condanna di fronte all’atteggiamento criminale del governo peruviano e delle forza armate;
– solidarietà ed appoggio incondizionati nei confronti del movimento indigeno;
– indignazione di fronte alla dichiarazioni del presidente del Perù Alan Garcìa che nei giorni scorsi ha parlato ai mezzi di comunicazione riferendosi agli indigeni come “cittadini di serie b”;
– indignazione per il continuo clima di terrore, intimidazione, minaccia e criminalizzazione dei movimenti e della protesta sociale;
– appoggio alle richieste avanzate dal movimento indigeno peruviano che chiede il rispetto dei diritti riconosciuti dalla costituzione e la deroga immediata dei decreti incostituzionali emessi per dare implementazione al TLC firmato con gli Stati Uniti;

chiediamo:

– che venga fermata immediatamente la repressione contro i movimenti sociali ed indigeni;
– che vengono indagate e punite le responsabilità del massacro di Bagua – nel quale, per la violenza delle repressione, hanno perso la vita decine di indigeni e alcuni agenti di polizia – e degli altri atti persecutori commessi contro i movimenti sociali;
– che si dia seguito alla richieste dei movimenti sociali ed indigeni derogando alle normative incostituzionali emesse in violazione dei diritti riconosciuti dall’ordinamento interno ed internazionale alla popolazione civile urbana e rurale;
– che decadano gli ordini di cattura emessi contro i leader indigeni amazzonici e i leader sociali oggetto di criminalizzazione.

Associazione A Sud
Ass. Survival
Ass. Donne per la Solidarietà
Comitato Immigrati in Italia – sede di Roma
Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
FIOM CGIL – Federazione Italiana Operai Metalmeccanici
FIM CISL – Federazione Italiana Metalmeccanici
Sinistra e Libertà

EL MAGUARI scrive:

LAS PALABRAS SE LA LLEVA EL VIENTO. USTEDEDES FALLARON LA TECNICA DE LUCHA. DE ESA MANERA VAN SOLO A MORIR HERMANOS INDIGENAS.CONTESTAME Y YO
LE VOY A ENVIAR MAS INSTRUCCIONES. MUCHA SUERTE,
EL MAGUARI SALUDA

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