Francia- Licenziati dalla Sony “sequestrano” l’amministratore delegato

venerdì 13 marzo 2009 → 14:24 in Manhattan e dintorni

Cresce la rabbia in tutta Europa.  I lavoratori non vogliono “pagare” la crisi creata dai loro ricchi “padroni”. Arriverà un Obama o dovremo aspettarci solo la “repressione” ?

I lavoratori della SonyGovernanti e politici inetti continuano a sottovalutare l’enormità della crisi di sistema che le scellerate politiche “liberiste” di questi anni hanno generato. L’arricchimento spropositato di pochi,  a scapito dei tanti che si stanno rapidamente impoverendo, comincia a lanciare segnali inquietanti. Uno arriva oggi dalla Francia: I lavoratori di un impianto della Sony nella Francia sud-occidentale hanno trattenuto per tutta la notte l’amministratore delegato della filiale francese del gruppo, per chiedere un miglioramento dei termini di licenziamento quando la struttura chiuderà in aprile. Serge Foucher e diversi altri dirigenti Sony- come riporta il sito di Carta– sono rimasti bloccati nell’impianto a Pontonx-sur-l’Adour ieri sera dallo staff, che ha chiuso la strada con tre tronchi, stando a quanto riferito dalle autorità locali. Nella mattinata il gruppo di dirigenti della Sony è finalmente uscito dai cancelli dell’azienda. Secondo fonti sindacali, l’ad del gruppo si era recato ieri nella sede di Pontnox-sur-l’Adour per incontrare i 311 dipendenti un’ultima volta prima delle chiusura dell’impianto. I lavoratori, ritenendo che l’azienda ignorasse le loro richieste, hanno quindi trattenuto il dirigente nella sala riunioni dove ha passato la notte, ha detto oggi il delegato sindacale Patrick Hachaguer. “Non vuol sentire – aveva dichiarato ieri il sindacalista – e noi non abbiamo trovato altra soluzione”.
Gli animi si stanno scaldando in tutta la Francia, colpita come altri paesi da un’ondata di chiusure di stabilimenti e licenziamenti di massa a causa della crisi economica globale. Ieri, alcuni lavoratori di una cittadina hanno lanciato uova e insulti contro manager nella protesta per la chiusura del loro impianto di pneumatici della tedesca Continental, che potrebbe tagliare 1.120 posti di lavoro.
A Pontonx-sur-l’Adour, l’impianto della Sony che impiega 311 lavoratori dovrebbe chiudere il 17 aprile. La visita di Foucher di ieri era l’ultima alla struttura prima della chiusura.
Sony aveva preso in considerazione l’idea di convertire l’impianto dalla produzione di componenti magnetici a quella di pannelli solari, ma ha abbandonato il progetto, facendo infuriare i lavoratori che speravano di mantenere il posto.
Cominciano ad arrivare i segnali della rabbia che stà montando nei luoghi di lavoro, tra coloro che il lavoro non lo hanno più, tra i precari senza un futuro dignitoso. Obama ha mostrato di aver capito la reale portata della crisi e ha annunciato un programma economico che inverte completamente la tendenza. Non si può più continuare a togliere ai poveri e al ceto medio per dare ai ricchi, bisogna invertire il flusso. Nel frattempo qui da noi la crisi, non ancora arrivata al culmine, non trova risposte da un ceto politico di “nani” che rischia di trascinarci nel caos della giusta “rabbia” che esplode e della “repressione” che il ceto politico prepara per proteggersi.

15 commenti a “Francia- Licenziati dalla Sony “sequestrano” l’amministratore delegato”

fabrizio scrive:

come dicono qui…sperem!

Edo scrive:

Speriamo che..pia piede.

Fabrizio scrive:

Ahò, l’hanno rifatto, stavolta in Belgio…

Edo scrive:

Tutte falsità caro Labinda il lassismo là dove c’è e da me forse ce ne è di più che da altre parti non nasce da chi lavora (al di là di una minuscola piccola percentuale fisilogica) ma da chi decide. Diciamo che nelle aziende private e semi-private come la mia in genere l’aumento del “lassismo” è il preludio a una grossa ristrutturazione o addirittura alla chiusura dell’azienda, nel pubblico la percentuale è molto più elevata per le ragioni inverse il lassismo nel “pubblico” è preludio all’andare nel …privato.
Insomma caro Laquaglia il “fannullonismo” di Brunetta è una delle tante trovate pubblicitarie di questo Governo per nascondere la “ciccia” di quanto stà avvenendo, a proposito del fascismo di cui parlavamo nell’altro post, lo metterei sullo stesso piano della “fecondazione assistita”, della paura dei “rumeni”.
Che c’è di meglio del messaggio: L’Italia và male perchè ci sono i fannulloni, un messaggio che ha strafunzionato, milioni di coglioni l’hanno assimilato e fatto proprio.
Io sò bene che l’Italia và male perchè Brunetta è ministro tanto per dirne una.
Perchè siamo governati e lo siamo stati per anni da pregiudicati o associati a pregiudicati. Perchè invece di governare la “cosa pubblica” se la sò magnata centinaia di volte o l’hanno regalata agli amici… etc etc.
Poi meglio parlare di “fannulloni” che di quei 10 miliardi di soldi nostri che il “beneamato” governo del momento ha regalato a quei “poveracci” di Confindustria… ma che sicuramente verranno utilizzati per il nostro benessere e di quello del Paese!!!

sirlad scrive:

Edo, nun poi capì.. la differenza è che mentre noi siamo statali ma con una coscienza, ben sapendo che lavoriamo per una ditta della quale ne siamo anche parte, tu, comunque facente parte di un carrozzone ENI.. sei parte di quelli che porgono su di un piatto d’ragento le giuste motivazioni al quella nana di brunetta (non puoi negare ho le prove testimoniali..)

Edo scrive:

E’ ‘na vita che stanno fori tema…..poi mò so dipendenti pubblici, c’hanno er gergo loro…poi quer poco che ho capito…è mejo se nu lo capisco. Così nasce il significativo intervento sopra: Mah!
Se vuoi ce posso aggiunge: “Che te devo da dì, e pure se te lo dico che te lo dico a fà” (cfr. G.Proietti-Febbre da Cavallo).

fabrizio scrive:

Boh, non ho capito il senso dei commenti del Gatto e la Volpe, credevo stessimo parlando di un’altra cosa…

flash scrive:

però, se posso aver l’ardire, non è un’altra storia per chi và a lavoro pensando di svolgere un’attività consona ad un obbiettivo comune per una organizzazione del lavoro a cui si fà riferimento. Mentre invece troppo spesso si entra e si esce dal proprio ufficio senza aver ben capito il percorso fatto. Questo risultato determina, certo nel tempo e poi per chi si fà domande, uno scollamento sociale che è il terreno fertile non solo per un qualunquismo diffuso ma anche per i molti che oramai credono che non tocca a loro fare domande ma che devono solo applaudire al tribuno di turno. Al di là di quello che sostiene.
Sono uno dei primi a dire che troppo spesso il lavoro non ci realizza, anche purtroppo, ma sostenere che non rappresenta niente è forse ancor più destabilizzante. Dico per le coscenze eh? Poi se non ce n’è……!

sirlad scrive:

caro Flash, conosciamo bene i meccanismi di accrediti validi ai fini del conseguimento di lauree delle quali non si dovrebbe andare fieri.. da noi qualcuno l’ha presa anche per via telematica con i famosi punti VDB..(chi li ricorda?). Ma ti dirò di più, nella nostra amministrazione ci sono dirigenti (quelli con incarico dirigenziale) che non sono nemmeno laureati, ma ex-sindacalisti.. e comunque, ex e non, sono tutti compiacenti.
Ma, scusate, questa è un’altra storia…

flash scrive:

anche da noi mooolti hanno fatto, per così dire, carriera dopo essersi, per così dire, frettolosamente laureati con meccanismi di accrediti che se solo sapeste…….Comunque mò stanno quasi tutti a dirigere e chi non dirige fà in modo che le scelte siano, chissà perchè, compiacenti.

sirlad scrive:

ma allora si trattengono da soli..!! perchè da noi la maggior parte dei dirigenti sono ex sindacalisti! ..ma come maaii????

Ardito scrive:

Più che altro si trattengono loro dai dirigenti…….

edo scrive:

…. tu ce la vedi la CGiL o la Cisl a “trattenere” i dirigenti.

fabrizio scrive:

Libertà in cambio di trattativa!
Sembra che in Francia tale strategia stia prendendo piede: dopo Sony e 3M operai della Caterpillar hanno “sequestrato” a Grenoble quattro manager, direttore del personale compreso.
“Li tratteniamo per discutere con loro” ha dichiarato Benoit Nicolas, delegato del sindacato Cgt. Chiedono una riunione coi rappresentanti del personale per sbloccare i negoziati e di riaprire le trattative sulla decisione dell’azienda di licenziare 733 dipendenti.

P.S. alla 3M così facendo hanno (per ora) evitato i licenziamenti programmati…

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