Bush a Roma. L’Ultimo Imperatore e la sconfitta della sinistra.

mercoledì 11 giugno 2008 → 11:13 in Manhattan e dintorni

PaceDiecimila poliziotti, tiratori scelti, no fly-zone, tre giorni di città blindata e polemiche per le misure di sicurezza adottate, tra cui il trasferimento di 223 detenuti dal carcere di Regina Coeli per far fronte ad eventuali arresti e quello di altrettanti malati del Policlinico per eventuali feriti: così il Governo Berlusconi riceve a Roma George W.Bush pronto ad abbracciare l’alleato più fedele.

A cura di Edo Dominici
11 Giugno 2008

“La tensione intorno a questo evento non l’abbiamo creata noi, ma chi ha deciso di trasferire i detenuti” fanno sapere i No War, che oggi scenderanno in piazza per denunciare ancora una volta la loro opposizione a Bush.
L’appuntamento è alle 17 a P.zza Esedra per un corteo che sfilerà fino a P.zza Barberini, a un passo dall’ambasciata Usa.
PaceNon c’è la tensione di un anno fa, sembra passato un secolo, quando ad accogliere il presidente Usa ci furono una kermesse a p.zza del Popolo dei partiti della “sinistra” ancora al governo (disertata dai pacifisti) e un grande corteo del Movimento che attraversò le vie del centro.
Le ragioni per scendere in p.zza contro Bush sono le ragioni di sempre. Bisogna, oltre Bush, riflettere e far riflettere su quella che fu la prima grande rottura, una delle tante tra il “popolo della sinistra” e i partiti “radicali” che ci rappresentavano in parlamento. Una delle tante cause che hanno portato la sinistra fuori del Parlamento.

Per ricordare e riflettere su questo vi invito a rileggere un mio contributo dello scorso anno, era il 9 di Giugno del 2007, nessuno può continuare a dire: “non ce lo aspettavamo”.

LORO AL GOVERNO, NOI ALL’OPPOSIZIONE!!!

Sabato scorso è accaduto quanto molti di noi avevano previsto: “Loro al Governo”, noi che per “necessità” ancora una volta li avevamo votati, all’opposizione in piazza.
Noi, insieme a “loro” avevamo dato vita, c’era Berlusconi da “battere”, al Movimento per la Pace “senza se e senza ma” sabato abbiamo manifestato contro la presenza del guerrafondaio Bush a Roma, mentre “loro” lo ricevevano con tutti gli onori, salvo poi fare una “kermesse”, come l’ha definita Franco Giordano, inutile e vuota a P.zza del Popolo.
Ora ci raccontano che “il PRC voleva costruire una piattaforma unitaria e partecipare al Corteo, ma non ci siamo riusciti” .
E poi, in fondo Giordano “lo sò bene che la massima partecipazione, sia alla partenza che all’arrivo della manifestazione, è stata garantita da noi, da Rifondazione Comunista”.
Ebbene sì caro Franco Giordano, alla manifestazione dei 150.000 c’erano molti elettori di Rifondazione Comunista, anch’io lo sono, ma è un grave errore dire che questa presenza era garantita da Rifondazione Comunista.
Io avrei detto, dimostrando di aver capito qualcosa, che in quella manifestazione c’erano tanti elettori delusi (eufemismo) da Rifondazione Comunista, e non solo.
Io caro Giordano avrei cominciato a chiedermi: Dov’è che sbagliamo? Cosa possiamo fare per non continuare a deludere chi ci ha votato ?
Certo, voi siete “i politici”, voi, i parlamentari, siete più grandi e più bravi di noi, voi garantite la “governabilità”. Voi capite “le necessità del Paese”, noi no, noi ostinatamente continuiamo a batterci contro il liberismo e la guerra preventiva, voi no.
Siete voi che avete scelto di stare al Governo, c’era Berlusconi da “battere”, ricordate ? Siete voi che da quando sedete nel Governo non siete più riusciti a farvi capire, se mai c’era qualcosa da capire.
Da un giorno all’altro le idee sono cambiate e non da parte nostra.
Chi si ricorda più del “guascone” movimentista Paolo Cento sempre in prima linea negli atti di “disobbedienza” contro Berlusconi.
Ora fa il Sottosegretario economico ed è il primo azionista dell’ENI, ma guai a fargli notare lo scarso rispetto che la Società Petrolifera ha per i diritti umani e per l’ambiente in varie parti del Mondo.
Eppure fino a due anni fa era in prima fila quando c’erano da denunciare queste cose, un vero “barricadero”.
E la Sentinelli, sottosegretario agli esteri con delega per l’Africa, che risponde alle interrogazioni Parlamentari sulla Nigeria e l’operato dell’ENI, portando le veline della Multinazionale.
Tanto per precisare le interrogazioni erano firmate da Parlamentari del PRC.
Che dire poi dei parlamentari dell’intera “sinistra radicale” che non riescono a contrattare un bel nulla.
Penso alla grande operazione di contrasto attuata in Commissione attività produttive dove viene liberalizzato di tutto e di più.
Lo “scippo del TFR” dei tempi di Berlusconi, è diventato una “necessità”.
Molti di Voi ci avevano raccontato di essere “contro il liberismo”, “perché un altro mondo è possibile”, ce lo raccontavano, ma ci credevano ?
Ora, fulminati sulla via di Damasco, ci raccontano che forse avevano un po’ esagerato.
La legge 30 non è poi così male! Eppoi il mondo gira così.
La Moratti la cambieremo! Quando? Vedremo.
I Cpt non sono poi così male.
La casa per tutti è un’esagerazione dei “disobbedienti”
La politica estera ….tiriamo a campare, la guerra ? Siamo contrari, ma intanto aumentiamo il bilancio della difesa.
I Dico, che ve lo dico a fà ?
Poi la TAV (Berlusconi non riuscì, grazie alla grande lotta di popolo, a farla), Vicenza, le turbogas, i rigassificatori, il carbone, le discariche.
L’elenco sarebbe lungo, ma una domanda mi sorge spontanea.
Nei Governi locali, per esempio in Regione Campania o Napoli, dov’erano i consiglieri della sinistra “radicale” quando le giunte pianificavano il disastro delle discariche o dei finti riciclaggi ?
Dov’erano i consiglieri della sinistra “radicale” quando i Comuni privatizzavano l’acqua o autorizzavano le centrali a carbone.
E ora che potrete mai raccontarci ?
Gennaro Migliore capogruppo alla Camera del PRC ha dichiarato: “ Avete aspettato Bush per fare una manifestazione, troppo facile!”
Sì caro Migliore era troppo facile, peccato che tu non c’eri!
11 giugno 2007.
Noi oggi saremo nuovamente in piazza…….

Un commento a “Bush a Roma. L’Ultimo Imperatore e la sconfitta della sinistra.”

fabrizio scrive:

Non credo ci debbano essere ragioni particolari per scendere in piazza contro l’arrivo di Bush in Italia, basta guardare cosa è successo nel mondo negli ultimi otto anni….

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